Vivere più a lungo: Italia tra i primi posti grazie alla dieta mediterranea

L’Italia è uno dei Paesi dove, si può vivere più a lungo!

A confermarlo è anche l’eurostat  secondo cui, nella nostra penisola, il numero di persone di età pari o superiore ai 65 anni in relazione alla popolazione totale, è maggiore rispetto ad altri paesi membri dell’UE:  l’Italia (22,0 %), la Grecia (21,3 %) e la Germania (21,1 %) l’Irlanda con la percentuale più bassa (13,2 %).

Ma qual è il segreto per vivere più a lungo?

Invecchiare in salute è un concetto rassicurante di cui tutti noi vorremmo conoscere la chiave!

Secondo lo scienziato italiano Valter Longo e non solo, questa esiste e affonda le sue radici in una corretta alimentazione.

Dopo aver improntato la sua ricerca sul nesso esistente tra le componenti del cibo, l’invecchiamento e la malattia, il ricercatore suggerisce che uno dei segreti per vivere più a lungo, sembrerebbe risiedere, nella nostra dieta mediterranea.

Ebbene sì, una dieta ricca di verdure e olio extra vergine di oliva, come quella che i nostri nonni seguivano, rappresenta un vero toccasana per la salute.

La durata e la qualità della vita dipendono anche da noi. Mangiare sano e seguire per 5 giorni al mese una restrizione calorica ( Prolon- Dieta Mima Digiuno) sono la strada da percorrere per vivere più a lungo!

Cosa bisogna mangiare?

Se ci soffermassimo ad analizzare dieta e stile di vita degli ultracentenari, in diverse parti del globo, infatti, scopriremmo che ciò che li accomuna, nonostante le diverse culture, è la loro dieta.

Una dieta povera ma, allo stesso tempo, ricca di tutti i micronutrienti necessari per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Ecco per voi alcuni consigli:

  • Adottate un regime alimentare per lo più vegano, con l’aggiunta di pesce ( 2- 3 volte a settimana);
  • No agli zuccheri, se non quelli provenienti dalla frutta;
  • Mangiate tanta verdura;
  • Sì ai cereali integrali;
  • Consumate, come principale fonte di proteine, carboidrati complessi (pomodori, broccoli, carote e legumi)
  • Assumete il cibo nel corso di 12 ore per poi proseguire con le successive 12 ore di totale digiuno.

I nostri nonni e la dieta mediterranea

Il ricercatore sostiene che, riscoprire i sapori tradizionali e sani della nostra cucina e pensare a come reagirebbe nostra nonna, quando scegliamo gli alimenti che mettiamo nel piatto, è il primo passo per chi perseguita l’obiettivo della longevità!

Il prof.re Longo ha viaggiato in quelle che sono considerate le “zone blu” del nostro paese, ovvero, quei luoghi in cui vi è un’alta concentrazione di centenari e, dunque dove, si può vivere più a lungo.

Dopo averli intervistati, analizzato le loro abitudini alimentari e assaggiato i piatti tipici che consumano, Longo sottolinea che queste persone hanno sempre mangiato poco (e spesso i prodotti del loro orto).

Oggi vi proponiamo una ricetta semplicissima, dal libro”Alla tavola della Longevità” in cui Longo suggerisce oltre 200 ricette che  si ispirano alla tradizione culinaria italiana.

Minestrone alla napoletana

Ingredienti

  • 150 g di riso
  • 500 g di zucca

    Dieta mediterranea- vivere più a lungo

    Vivere più a lungo – dieta mediterranea

  • 150 g di fagioli freschi
  • 100 g di piselli
  • 8 pomodori maturi
  • 2 rape
  • 1 costola di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • Basilico
  • Prezzemolo
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • Parmigiano grattugiato
  • Sale

Preparazione

Soffriggete a fuoco dolce con l’olio il prezzemolo, il basilico, l’aglio e la cipolla tritati. Mondate e tagliate a dadini la zucca, unite i piselli sgusciati, le rape a dadini e versate tutto nel soffritto, facendo in saporire per 10 minuti. Aggiungete i pomodori tagliati a tocchi, 1,5 l di acqua, salate, pepate e fate cuocere per 90 minuti. Unite il riso, portatelo a cottura e servite con parmigiano grattugiato.

Vivere più a lungo- Alla tavola della longevità

Alla tavola della longevità – vivere più a lungo

I minestroni ricchi di vari ortaggi rappresentano un concentrato di sali minerali e di fibra. Inoltre, consumando anche l’acqua di cottura (cioè il brodo) si recupera parte dei micronutrienti idrosolubili che, altrimenti, andrebbero persi, come vitamine del gruppo B, in particolare folati.

Valori riferiti a una porzione:

  • Energia 420 kcal
  • Proteine 14 g
  • Grassi 8 g
  • Carboidrati 68 g

I seguenti valori sono calcolati a partire dal totale degli ingredienti e successivamente suddivisi per 4 persone.

 

Articolo a cura di:

Francesca Florenzo

 

 

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