Malattie del fegato – Il primo passo è prevenire a tavola

Problemi al fegato – Cosa fare per ripristinarne il corretto funzionamento

 

L’Italia si posiziona al primo posto in Europa per mortalità dovuta a malattie del fegato.

Se vogliamo ridurre questo tasso dobbiamo, necessariamente, intervenire tramite la prevenzione; affinché si possa impedire il manifestarsi di effetti indesiderati per la nostra salute.

Ma in che modo possiamo mantenere il fegato in salute?

Per scoprirlo devi solo dedicare pochi minuti alla lettura del seguente articolo!

Fegato: cos’ è e come si comporta

 

Il fegato è l’organo più grande del nostro organismo.

Esso svolge un ruolo primario nelle reazioni metaboliche, per le quali gli si attribuisce l’aggettivo di “organo complesso”.

Il fegato è responsabile anche dello smaltimento delle sostanze “inutili” assunte attraverso il cibo.

Quando mangiamo gli alimenti ingeriti vengono controllati e smistati, in modo da preservare una corretta funzione metabolica ed eliminare ciò che è nocivo o non serve al nostro organismo.

Malfunzionamento del fegato – I sintomi

 

I sintomi classici dei problemi al fegato e che rappresentano un campanello d’allarme sono:

  • Colore giallastro della pelle e degli occhi, dovuto ai valori alti della bilirubina
  • Febbre
  • Liquido nella pancia
  • Perdita di peso importante
  • Feci più chiare e urine più scure
  • Spossatezza etc…

Sfortunatamente non è sempre possibile scorgere eventuali malattie del fegato in maniera tempestiva.

È un organo estremamente resistente e quando ci si accorge dei disturbi, spesso, ci si trova in una fase della patologia già avanzata.

Ecco perché si consiglia caldamente di attuare dei piani di prevenzione: il primo e forse unico modo è quello di nutrirsi con un’alimentazione controllata e sana.

Mangia nel modo giusto e previeni le malattie epatiche

 

Indubbiamente tra le piaghe che attanagliano l’aumento del rischio di insorgenza delle malattie del fegato, ci sono le cattive abitudini, che si riflettono sul nostro modo di mangiare e sul nostro “modus vivendi”.

È stato scientificamente provato che determinati alimenti possano interferire non solo con il lavoro del fegato, ma anche con altre funzioni vitali di un qualsiasi distretto corporeo.

Un’alimentazione e uno stile di vita scorretti aumentano il rischio di contrarre malattie del fegato come:

  • Steatosi epatica (grasso nel fegato)
  • Cirrosi epatica (causata da un abuso di alcolici)
  • Litogenesi (accumulo di grasso nel fegato)
  • Epatite virali (tra le più diffuse B, C)
  • Diabete mellito di tipo II (il fegato non riesce a smaltire l’insulina nel sangue)
  • Liquido nella pancia (causa di gonfiore)

E se è vero che il tutto parte dalla tavola, non indugiamo ulteriormente e facciamo prevenzione!

Depurare il fegato – Le spezie e le verdure

 

Aglio: l’azione antiossidante del selenio aiuta a eliminare le sostanze di scarto e stimola l’attività enzimatica del fegato.

Curcuma: la curcumina contrasta le malattie del fegato, come i tumori, assistendo gli enzimi che eliminano le sostanze tossiche e cancerogene contenute negli alimenti.

Carciofi – Cardo: contengono entrambi la silimarina che stimola l’attività enzimatica e aiuta a filtrare ed eliminare le sostanze tossiche. La fibra solubile, inoltre, aiuta nella secrezione di sostanze che hanno effetto positivo sia sul colon, sia sul sistema immunitario.

Cavolfiore e broccoli: ricchi di antiossidanti, vitamine (C, B1 e B2) e di fibra alimentare, eliminano le tossine e proteggono dalla steatosi epatica.

Fegato infiammato -Frutta, frutta secca, cereali integrali

 

Frutta secca: contiene acidi grassi, omega 3 e glutatione, il cui effetto disintossicante e depurativo impedisce l’accumulo di grasso nel fegato.

Avocado: Il consumo regolare di avocado apporta benefici al fegato grazie a glutatione e tripeptide.
Scegliete frutti con proprietà antiossidanti per contrastare i radicali liberi, causa di invecchiamento cellulare e di accumulo di molte tossine.

Non bisogna però eccedere nel consumo, la frutta fresca contiene molti zuccheri e quella secca è molto calorica.

Cereali integrali: preferire orzo, farro, avena, riso integrale e riso rosso. Il riso bianco può fare alzare la glicemia.

Legumi: la quantità di fibre e sali previene l’accumulo di grasso nel fegato che ne favorisce la crescita in termini di volume.

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Previeni anche attraverso cicli di Dieta Mima Digiuno

 

L’apporto ipocalorico della Dieta Mima Digiuno aiuta la rigenerazione dei tessuti stimolando le cellule staminali, contrastando la proliferazione di cellule malate e coadiuvando la salute degli organi.

A beneficiarne quindi non sarà solo il fegato e la sua attività enzimatica, ma anche i diversi organi del corpo.

Prima di aderire al protocollo della DMD di Prolon, di origine vegetale clinicamente testato, parlane con il tuo specialista!

 

Articolo a cura di:

Francesca Florenzo

Prolon Kit Dieta Mima Digiuno