Dieta dei 5 giorni: La Dottoressa Attinà risponde ad alcune delle domande più frequenti

Il binomio tra “salute e alimentazione”  ha da sempre catturato l’attenzione del mondo scientifico. Secondo Valter Longo, scienziato italiano e professore di gerontologia alla University of Southern California, è possibile riprogrammare il proprio corpo, rallentando il processo di invecchiamento delle cellule, attraverso uno schema alimentare scientificamente e clinicamente testato (Dieta Mima Digiuno anche conosciuta come Dieta dei 5 giorni).

La Dieta Mima Digiuno è sempre più oggetto di interesse per tutti gli amanti della corretta nutrizione e non solo. Numerosi sono gli effetti benefici riscontrati come, altrettanto numerose, sono le domande e le curiosità che la dieta suscita.

Dott.ssa Attinà Alda

Dott.ssa Alda Attinà

Oggi, la Dottoressa Alda Attinà, biologa nutrizionista, responsabile e coordinatrice dell’ Ufficio Scientifico di L-Nutra, risponderà agli interrogativi e ai quesiti più frequenti sulla dieta dei 5 giorni (Dieta Mima Digiuno).

Dottoressa, sempre più persone stanno seguendo e vogliono aderire al protocollo della Dieta Mima Digiuno. Cosa pensa Lei..

« Notare che è in costante aumento il numero di persone che si sta aprendo e interessando alla tematica del digiuno terapeutico è entusiasmante. Nello specifico, credo che questo interesse per la DMD sia suscitato dal fatto che non è la classica dieta finalizzata al dimagrimento, ma è atta a contrastare i processi di invecchiamento cellulare ».

Qual è l’effetto indesiderato più ricorrente durante la dieta dei 5 giorni e come bisogna  intervenire?

« Uno degli effetti indesiderati più comuni è il mal di testa. Ricorrere all’assunzione di farmaci (come antidolorifici o antinfiammatori) durante la Mima Digiuno è sconsigliato, salvo parere e autorizzazione medica. Un modo per prevenire questa sensazione di malessere generico, durante i 5 giorni, è l’idratazione. Si consiglia, infatti, di bere almeno 2.5 litri di acqua al giorno, così come sottolineano anche le indicazioni contenute all’interno del box ».

E’ possibile sostituire una delle componenti presenti nel kit?       

Dieta dei 5 giorni: Kit Prolon

Kit Prolon: Dieta dei 5 giorni

« Il kit ProLon® , cosi com’è composto, è frutto di ricerche scientifiche che avvalorano la sua efficacia. Eliminare, sostituire o aggiungere una componente (sale, olio) è altamente sconsigliato, in quanto, si va a modificare la formulazione testata in laboratorio che ha riportato dei risultati clinici. In presenza di allergie (es. alla frutta secca, al nichel) è bene già dall’inizio non approcciarsi al Mima Digiuno ».

Durante la dieta dei 5 giorni cosa bisogna evitare e quali sono gli accorgimenti da prendere…

« Come già detto, l’idratazione è importante. Bisogna, inoltre, evitare di esporsi a temperature estreme (ad es. docce molto calde o fredde, saune). Durante i 5 giorni l’attività sportiva dev’essere evitata. Le cellule del nostro corpo, sfruttando la condizione di digiuno mimato, sono in una fase di rigenerazione, dunque, è meglio non affaticare l’organismo. Successivamente riprendere l’attività fisica sarà più piacevole grazie anche alla sensazione di energia e di carica che si ha!».

La pressione ogni quanto dev’essere misurata?

« Nei pazienti che non presentano problemi pressori sarebbe opportuna una misurazione prima dell’inizio della DMD  monitorandone, successivamente, i valori durante il ciclo dei 5 giorni. Per chi invece soffre di disturbi pressori è bene modulare e tenere sotto controllo i valori in momenti diversi della giornata ».

Dopo la DMD è necessario seguire un’alimentazione apposita?

« E’ preferibile effettuare un giorno di transizione, introducendo nell’organismo, gradualmente, gli alimenti abituali. Da evitare sono le proteine animali e i derivati, come carne e latticini, seguendo il principio della Dieta della Longevità. Il pesce, quello azzurro e il piccolino, possono essere consumati anche 2 volte a settimana. Bisogna riprendere un’alimentazione con cibi un po’ più solidi (ad es. piccole porzioni di cereali e pasta integrale). Non devono mai mancare le verdure, in cotto o in crudo, e negli spuntini preferire frutta secca accompagnata da frutta di stagione, da consumare lontano dai pasti per evitare il sovraccarico degli zuccheri ».

Se la persona non entra in chetosi rischia di inficiare i vantaggi della Mima Digiuno?

« La risposta non è cosi lineare. L’entrata in chetosi del nostro organismo varia da soggetto in soggetto e non per tutti si manifesta nell’immediato. Dipende molto dal metabolismo di partenza, chi è soggetto a insulino-resistenza possono entrare in chetosi un po’ più tardi. Questo non significa, però, che la DMD non funzioni, ma come dimostrato dagli articoli scientifici e dalle ricerche del professore, l’efficacia della stessa interessa anche altri settori del nostro organismo, a prescindere dalla chetosi ».

Ci faccia un esempio..

« Anzitutto i parametri del glucosio e del colesterolo si riducono notevolmente. Anche la riduzione della circonferenza addominale con conseguente perdita della massa grassa è uno degli effetti della DMD. Notevole è anche il numero di persone che, successivamente, hanno modificato le proprie abitudini alimentari preferendo cibi sempre più salubri nell’alimentazione di tutti i giorni. Dunque il risultato desiderato, ripeto, non si manifesta soltanto con l’entrata in chetosi, ma anche con la rigenerazione cellulare e il miglioramento di altri parametri, dovuti al fatto che il corpo è in una condizione di digiuno mimato ».

Una domanda che molti si pongono è se l’uso della caffeina sia consentito 

« Per ottenere migliori risultati, durante la DMD, la caffeina è da evitare totalmente, nonostante inizialmente era consentita una tazzina di caffè al giorno. Anche l’utilizzo di tè diversi da quelli contenuti nel box è sconsigliato ».

Le analisi quanto prima e quanto dopo devono essere effettuate

« Le analisi si possono effettuare anche il giorno prima di iniziare la Dmd. Al termine è necessario concedere al metabolismo il tempo di riadattarsi. Generalmente consiglio non prima di 15/20 giorni, in quanto i pathway molecolari potrebbero essere ancora in una fase di reset ».

 

Articolo a cura di:

Francesca Florenzo 

 

 

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