Come conservare gli alimenti per mantenerli freschi e ricchi di nutrienti

Conservare bene per una buona salute

Conservare il cibo nel modo corretto è importante per la nostra salute.

Sia per garantirci di consumare prodotti sempre freschi e non andati a male, sia per mantenere le proprietà organolettiche e i principi nutritivi degli alimenti.

Consistenza, sapore, contenuto in vitamine e minerali. La scelta di materiali e contenitori più adatti è fondamentale per garantire una conservazione ottimale del cibo. Come pure fare caso a varie modalità di conservare i prodotti alimentari dentro e fuori dal frigorifero.

I contenitori in vetro con coperchio a chiusura ermetica vanno bene per qualsiasi alimento.

Alluminio e acciaio sono indicati per tutti i cibi, tranne quelli acidi o molto salati (che corrodono il metallo).

Contenitori termoplastici e pellicole trasparenti sono da evitare.

Per frutta e verdura vanno bene i classici sacchetti di carta per ortaggi, da cambiare spesso. Anche il trasporto del cibo necessita particolare attenzione. Dal negozio a casa, oppure durante un viaggio, in apposite borse termiche.

Cominciamo dalle basi: le regole generali per la buona conservazione

In generale, la regola di base per la giusta conservazione degli alimenti è rispettare la data di scadenza.

Su ogni confezione troviamo indicati giorno, mese e anno.
La scadenza garantisce che se consumato entro quella data, il prodotto rimane fresco e preserva le proprietà organolettiche. Sulla confezione sono espresse anche le condizioni e la temperatura di conservazione ottimale.

Tali informazioni sono particolarmente valide per gli alimenti da conservare in frigorifero con la dicitura: “da consumare entro”. Dopo la data di scadenza, infatti, possono nuocere alla salute.

Il consiglio è di fare un check quotidiano per eliminare i prodotti scaduti, come pure confezioni aperte o che si gonfiano. Idem controllare vasetti di salse e marmellate che una volta aperte producono muffe.

Anche i formaggi, se presentano muffa vanno buttati interamente. Fuori dal frigo, le istruzioni per la conservazione dei prodotti sono indicate con la dicitura: “da consumarsi preferibilmente entro”.

Pane, pasta, riso, cereali, legumi, spezie, aromi, scatolame vario etc. In questi casi, se si supera la data di scadenza, il prodotto può ancora essere consumato, ma ha perso le proprietà organolettiche.

In ogni caso, è di fondamentale importanza chiudere bene le confezioni una volta aperte.

Alimenti conservati in frigorifero, ogni spazio ha la sua funzione

In frigo vanno conservati solo gli alimenti più deperibili, ovvero quelli crudi e freschi.

La temperatura generale del frigorifero deve essere attorno ai 4-5 °C.
Ogni mensola, poi, presenta temperature diverse.
Ogni alimento ha la sua collocazione, in base alla temperatura di conservazione.

La parte più fresca del frigo è quella che sta in basso.

Nei cassetti appena sotto vanno riposte frutta e verdura, senza lavarle e senza farle entrare in contatto con altri alimenti.
Sopra i cassetti, nel punto più freddo del frigo (0-2 °C), ci vanno carne e pesce.

La carne rossa macinata va consumata entro 24 ore. Pollo e tacchino entro 48 ore.

Salumi e insaccati vanno conservati in confezioni sigillate o in carta per alimenti e fogli di alluminio chiuse bene ai lati, riposti in contenitori ermetici o sacchetti per il congelamento e consumati entro 3 giorni.

Il pesce, invece, prima di metterlo in frigo va pulito sotto l’acqua corrente e svuotato dei visceri, poi riposto in un apposito contenitore consumato entro un giorno.

Nel ripiano intermedio, che ha una temperatura di circa 4-5 °C, vanno messi latte, latticini, uova, dolci a base di panna e crema.

I formaggi vanno avvolti in apposita carta oleata e riposti in contenitori dedicati.

Il frigorifero va aperto solo al momento del bisogno e l’anta ermetica va chiusa subito, per non fare entrare calore che disperderebbe il fresco con sbalzi di temperatura, deleteri per la conservazione del cibo.

Articolo a cura di:

Corinna Montana Lampo

 

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