Ayurveda: precetti e benefici dell’antica medicina indiana

I principi della medicina indiana – Equilibrio tra corpo e natura

Ayurveda” è un insieme di pratiche antiche in grado di prevenire e curare diverse patologie, attraverso una piena consapevolezza di se stessi e l’utilizzo di rimedi naturali. Ne hai mai sentito parlare? Leggi in cosa consiste questa scienza medica!

Cos’è l’ayurveda e come agisce nella riduzione dei fattori di rischio

L’Ayurveda, originaria dell’India, risale a oltre 5mila anni fa ed è la più antica scienza medica.

Si basa su antichi testi sacri, i Veda, che custodiscono il sapere degli dei induisti, in relazione a salute, benessere e guarigione.

I Veda risalgono al XX secolo a.C. e sono le antiche scritture del popolo degli Ari che a quell’epoca invasero l’India del nord.

Ayurveda è anche una filosofia di vita: il significato letterale della parola stessa è “conoscenza della vita”.

L’individuo è inteso come unità di corpo, mente e spirito. Un approccio olistico che considera la persona nella sua totalità, in connessione con la Natura.

L’Ayurveda è una scienza medica che interpreta i sintomi come una rottura di equilibri naturali che costituiscono l’essere umano, per la prevenzione e la cura delle malattie o di disturbi, cercando di risalire alle cause generatrici.

Precetti dell’Ayurveda – Bilanciamento tra energie

Nell’Ayurveda la salute è collegata al delicato equilibrio di 3 tipologie di energia vitale che fluiscono nel corpo fisico.

Le 3 energie vitali dell’Ayurveda sono Vata, Pitta e Kapha che scorrono in proporzioni diverse a seconda del tipo di costituzione di ciascun individuo e governano le funzioni fisiologiche del nostro organismo:

  • Vata rappresenta il principio del movimento e controlla sistema nervoso, circolatorio, respiratorio e intestino
  • Pitta presiede ai processi di trasformazione e controlla digestione e metabolismo, oltre che le emozioni
  • Kapha è l’energia statica che controlla fluidi corporei, ossa, articolazioni e tessuti

I 3 dosha variano in base alle stagioni e possono cambiare equilibrio anche durante l’arco di una stessa giornata.

Il medico ayurvedico, nella scelta della terapia più adatta, tiene conto di queste variabili.

Una volta determinata la diagnosi, il medico ayurvedico, suggerisce dei rimedi ad hoc per la persona (diversi da caso a caso).

Inoltre, grazie a un apposito test ayurvedico che individua la predominanza di un dosha o l’altro, il medico può “classificare” ogni singolo paziente in base a caratteristiche fisiche e psicologiche.

Può così inquadrare la diagnosi e l’alimentazione più indicata per ogni singolo individuo.

Ci sono, infatti, alimenti che facilitano il riequilibrio dei dosha, come anche alcuni comportamenti adatti al riordino degli equilibri.

Medicina ayurvedica – i rimedi curativi per il benessere del corpo

Nell’Ayurveda, i rimedi curativi sono molto complessi e sono ricavati da antichissime formule a base di

  • erbe
  • alimenti
  • essenze
  • cristalli
  • pietre
  • suoni

I rimedi erbali (radici, cortecce, foglie essiccate etc.) sono assunti sotto forma di decotti, infusi, creme e olii medicali.

A sostegno dei rimedi fitoterapici, il medico ayurvedico può consigliare un certo regime alimentare e determinati cibi da assumere e/o evitare.

A seconda dei casi, può anche prescrivere diversi trattamenti ayurvedici tra cui i massaggi che sono individuati in base alla composizione dei dosha in ogni singolo individuo.

 

Nell’Ayurveda il massaggio è considerato sacro, perché oltre che il corpo fisico, riequilibra l’anima, la parte spirituale.

Nei massaggi ayurvedici vengono utilizzati oli specifici per idratare tutto il corpo.

Oltre all’alimentazione e ai massaggi, nell’Ayurveda sono fondamentali per il benessere di tutta la persona anche la meditazione e lo yoga.

A cura di:

Corinna Montana Lampo 

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